Vai al contenuto
★★★★★ 4,8/5 SU oltre 7.000 RECENSIONI
SPEDIZIONE GRATUITA | PAGAMENTO IN 3 O 4 RATE SENZA SPESE AGGIUNTIVE | MATERASSO GARANTITO 10 ANNI
Come la musica può migliorare il nostro sonno - I brani più rilassanti per addormentarsi - Kipli

Come la musica può migliorare il nostro sonno - I brani più rilassanti per addormentarsi

Musica. Questo fenomeno fisico delle onde sonore, così universale e conosciuto da essere amato in tutto il mondo. Indipendentemente dal genere o dall’epoca in cui è stata composta, la musica può avere un effetto rilassante, calmante, stimolante, deprimente… Secondo E.T.A. Hoffmann, la musica inizia dove finisce il linguaggio. Non solo agisce sulle nostre emozioni, ma ci influenza anche a livello fisiologico, agendo sul sistema neurovegetativo e ormonale. Quando ascoltiamo musica che calma il nostro sistema nervoso, questa rallenta il nostro battito cardiaco. Diventa così un’alleata del sonno ristoratore.

Quali effetti hanno i suoni sul nostro cervello?

La percezione della musica è legata a diversi processi del nostro cervello. L’elaborazione di un’onda sonora avviene nel tronco encefalico. Quindi, quando nel linguaggio comune diciamo di ascoltare la musica con le orecchie, non è del tutto corretto. In realtà ascoltiamo la musica con la testa! Le informazioni acustiche vengono poi elaborate nell’orecchio interno in impulsi, che vengono trasmessi alle altre regioni del cervello. Nella corteccia uditiva primaria avviene l’estrazione di ulteriori caratteristiche acustiche. Secondo lo psicologo e neuroscienziato Stefan Koelsch, autore del libro «Brain and Music» (Cervello e musica), bastano dai 12 ai 100 millisecondi per percepire l’altezza, il timbro o l’intensità della musica. Secondo Koelsch, queste informazioni vengono trasmesse più rapidamente rispetto al linguaggio.

L'ascolto o il riconoscimento di altri elementi, come ad esempio il ritmo o il volume, è sempre legato alla durata del flusso acustico. L'intero processo di elaborazione avviene a livello inconscio. La regolazione della nostra respirazione avviene nel tronco cerebrale, esattamente nello stesso luogo in cui percepiamo anche la musica.

Se vogliamo calmare il nostro ritmo respiratorio per rilassarci dopo una giornata faticosa, senza perderci in complessi esercizi di respirazione, allora può valere la pena sfruttare i benefici della musica dal ritmo lento e rilassante! Ascoltando musica tranquilla (poco dinamica) la sera, potrete preparare il vostro corpo alla fase del sonno. Non preoccupatevi: la musica classica, spesso etichettata come musica di sottofondo rilassante, non è l’unico genere musicale in grado di offrirvi questi benefici. Troverete tante idee nella nostra playlist «Sleep well with Kipli».

Si ascolta musica per addormentarsi

Migliore qualità del sonno grazie all'effetto rilassante della musica

Avrete sicuramente già notato che di notte la percezione del dolore nel corpo è più intensa, le vostre paure si accentuano e solo la mattina seguente tutto appare sotto una luce meno cupa. Nel 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ufficialmente riconosciuto i benefici della musica (e dell’arte in generale) per la salute. Essa può attenuare i momenti di ansia e alleviare il dolore, poiché agisce sul nostro sistema endocrino. La musica aumenta la produzione degli ormoni dopamina, endorfina e ossitocina, neurotrasmettitori essenziali per il nostro benessere, la cui produzione però rallenta durante la fase del sonno. Ascoltare musica rilassante prima di addormentarsi può attivare quella parte del mesencefalo che stimola la produzione di oppioidi, consentendovi di trascorrere notti più tranquille.

Quando utilizziamo il termine “rilassante”, non lo facciamo per ritagliarci uno spazio nell’industria del benessere. Anche il ritmo di un brano musicale può influire sul ritmo cardiaco e calmarlo. Gli scienziati hanno già confermato gli effetti positivi sull’attività del nostro corpo. Questo è il motivo per cui la musica dinamica e melodica ci fa muovere e ci stimola a ballare. D’altra parte, può avere un effetto rallentante sul ritmo cardiaco e prepararci all’inattività o ad addormentarci.

Il compositore berlinese Max Richter ha organizzato in diverse città una serie di concerti dal titolo *Sleep* (omonimo album), in cui il pubblico era invitato a sperimentare, con cuscini e coperte, come i ritmi della sua musica potessero influire sul proprio sonno. La composizione di Richter, della durata di otto ore, è stata concepita per essere ascoltata da sdraiati. Sophie Schwartz, docente di neuroscienze all’Università di Ginevra, spiega che «gli effetti della qualità melodica della musica sul sonno non sono stati studiati in modo approfondito. Sappiamo invece che gli stimoli sensoriali, compresi i suoni semplici, possono influenzare i ritmi tipici dell’attività cerebrale durante l’addormentamento e il sonno».

Nel suo laboratorio, la Schwartz ha condotto uno studio utilizzando un letto che faceva oscillare lentamente il soggetto da una parte all’altra, osservando che il sonno sopraggiungeva più rapidamente e che la persona rimaneva più a lungo in una fase di sonno più lenta. Durante questa fase, i neuroni mostravano un’attività molto sincronizzata. «Riteniamo che i ritmi musicali abbiano probabilmente lo stesso effetto sul ritmo del sonno», ha spiegato al quotidiano francese Le Figaro.

Sonno e musica

Come possiamo ottimizzare l'effetto favoritore del sonno della musica rilassante

Per trarre beneficio dalla musica, dobbiamo precisare meglio il significato del termine “rilassante”. La musica è considerata rilassante quando è lenta e presenta un ritmo compreso tra 60 e 80 BPM (battiti al minuto). Il suo ritmo accompagna quindi quello del cuore e lo rallenta fino a raggiungere un livello di rilassamento. Prendete spunto da un metodo di musicoterapia sviluppato dal musicoterapeuta Stéphane Guétin per alleviare il disagio dei pazienti in ospedale. Questa terapia si basa sulle variazioni di ritmo e sulla melodia. Inizialmente si ascolta un brano dal tempo veloce (80 BPM), poi si dovrebbe passare gradualmente a un brano più lento, per arrivare infine a un brano lento in cui possa insorgere la sensazione di rilassamento.

Ma quale genere ci rilassa di più? La musica rilassante, ideale per dormire e distendersi, non dovrebbe avere solo un ritmo lento e delicato, ma anche una melodia piacevole. Non esiste quindi una musica standard: scegliete i brani in base ai vostri gusti e al vostro piacere, definendo così la vostra musica rilassante personale. I musicoterapeuti raccomandano il jazz vocale lento, il soft pop, la musica lounge, il chill-out o la New Age, nonché i grandi capolavori della musica classica.

Una volta creata la vostra playlist, non vi resta che sdraiarvi sul letto, chiudere gli occhi e calmare il respiro, in modo che il battito cardiaco e il ritmo della musica si sincronizzino. E così vi ritroverete trasportati nel mondo dei sogni…

Dormi bene con Kipli-Playlist – Brani per notti riposanti

Ecco una selezione stimolante di brani rilassanti (ovviamente ognuno ha i propri gusti!), con cui potrete godervi una serata tranquilla, per addormentarvi più facilmente e migliorare la qualità del vostro sonno. Provateci! Vai alla playlist di Kipli

Post precedente Prossimo articolo